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Associazione Ticinese di Economia delle Acque

(anno di fondazione 1915)

Il Canton Ticino, fin dall’indipendenza nel 1803, ebbe da occuparsi di temi e argomenti relativi all’acqua, per la propria sussistenza in primo luogo e per assicurare la sicurezza dei cittadini. La morfologia alpina del nostro territorio, apprezzata per la bellezza dei paesaggi, è particolarmente esposta agli eventi atmosferici e ai pericoli naturali. L’acqua, di vitale importanza per l’economia, è anche associata a piene, alluvioni e altre calamità naturali, di cui la storia del nostro Cantone riferisce.

In questo contesto, il 27 novembre 1915 a Bellinzona furono gettate le basi per la costituzione di un’Associazione regionale destinata, con suggerimenti e studi, ad assistere i poteri dello Stato in un compito tanto importante e complesso qual è quello dell’economia delle acque.

In ordine con i tempi e con le necessità contingenti, i temi faro sono stati le correzioni idrauliche e le bonifiche, oggi la sistemazione dei corsi d’acqua per la sicurezza e la valorizzazione dell’ambiente, i grandi progetti di vie di navigazione interna nella prima metà del 20° secolo, e i principali impianti idroelettrici, negli anni ‘50 e ‘60. Più recentemente, a partire dagli anni ‘80, le esigenze qualitative e la protezione dell’acqua hanno richiamato maggiore attenzione.

È in questi ambiti che l’ATEA dà il proprio contributo, tramite conferenze, visite, occasioni di incontro e di dialogo tra gli addetti ai lavori.